Monesi e Piaggia 18010 Monesi di Triora IM, Italy
Categoria Poi : Città
Item Type : Punto di Interesse
Provincia : ImperiaTriora

Monesi e Piaggia

Delle otto frazioni che compongono il comune di Triora – Bregalla, Cetto, Creppo, Goina, Loreto, Monesi, Realdo e Verdeggia – che con i suoi sessantasette chilometri quadrati è il più esteso della provincia di Imperia, Monesi è l’unica frazione di Triora a non appartenere alla Valle Argentina ma alla Val Tanaro, in un territorio toccato da una profonda ridefinizione politico-amministrativa seguente al Trattato di Parigi del 1947.

Posta alle falde del Monte Saccarello, che con i suoi 2201 metri è il monte più alto della Liguria, Monesi (1376 metri sul livello del mare) è una rinomata stazione sciistica nata negli anni Cinquanta del secolo scorso.
Nei due decenni seguenti visse il periodo di massimo splendore: quattro sciovie (una delle quali dotata di illuminazione per lo sci in notturna, tra le prime in Italia) ed una lunga seggiovia in grado di portare gli sciatori sin quasi alla vetta del Monte Saccarello, le fecero meritatamente guadagnare l’appellativo di “piccola Svizzera ligure”. In seguito, verso la fine degli anni Settanta la località turistica entrò in crisi; il protrarsi di inverni senza neve legati a problematiche più generali relative allo sviluppo della stazione portarono alla chiusura della piscina, della pista di pattinaggio e di alcuni impianti di risalita, segnando il doloroso declino della località. Nel 2008 una serie di investimenti pubblici ha portato alla realizzazione di una nuova seggiovia a basso impatto ambientale e ad una parziale ripresa della stazione.
Durante la stagione invernale Monesi non è raggiungibile dal capoluogo Triora, la si raggiunge dal Piemonte dove sulla statale 28 al Col di Nava si dirama una strada provinciale che conduce a San Bernardo di Mendatica e da qui a Monesi; dalla Liguria invece ci si dirige a Pieve di Teco dove, poco oltre il paese imboccando una strada provinciale si giunge prima a Mendatica e poi a Monesi. Oggi, con nove piste per lo sci alpino adatte sia agli sciatori intermedi che ai principianti, la conca di Monesi offre moltissime possibilità anche agli amanti del free ride e del fuori pista con percorsi che si aprono sulla Cima Valletta, il Redentore, il Monte Saccarello; gli amanti dello sci di fondo possono trovare a pochi passi l’anello da 5 km di Upega.

Anche durante l’estate sono moltissime le attività che si possono svolgere sul territorio di Monesi: dai trekking lungo i numerosi sentieri che solcano i crinali del monte Saccarello (a quota 2078 metri, sul versante est del Monte Saccarello si trova il rifugio Sanremo, realizzato e gestito dal C.A.I. della città rivierasca), ai percorsi in mountain bike lungo le strade e i sentieri di montagna, a cominciare dall’Alta Via del Sale che collega Monesi a Limone Piemonte, al parapendio a San Bernardo di Mendatica.
In ogni caso, in estate o in inverno, la struggente bellezza dei paesaggi renderà indimenticabile qualsiasi percorso di visita.
Ora, a margine di ciò, non possiamo non condividere con il lettore la grave situazione che si è venuta a creare con le forti piogge e le susseguenti frane del novembre 2016, quando una frana di vaste proporzioni ha determinato il crollo di alcuni edifici civili, fortunatamente disabitati, ed ha danneggiato in modo molto serio le vie di accesso alle due frazioni di Monesi e Piaggia. Al momento in cui si scrive la strada per Monesi è inagibile, i proprietari non possono accedere alle abitazioni e, conseguentemente tutta la stagione sciistica e turistica è compromessa, mentre l’unica possibilità per raggiungere Piaggia è passare da Viozene; anche la pista di fondo di Upega è stata gravemente danneggiata dagli eventi franosi. Uno strutturato intervento pubblico restituirà al più presto l’accessibilità e la fruibilità di un territorio così bello, ricco e selvaggio. Gli enti territoriali (Comuni, Regioni e Provincie) si stanno adoperando al meglio ed in sinergia per cercare di risolvere il gravissimo dissesto che colpisce l’area di Monesi.

Di fronte a Monesi si trova Piaggia, il centro abitato più a sud di tutto il Piemonte che costituisce, insieme alle frazioni di Upega e Carnino, il comune di Briga Alta.

Posta a 1.310 metri di altitudine, Piaggia è un singolare ed antico borgo abbarbicato al monte e il nome stesso del paese, derivante dal brigasco “ciagia”, sembra ricordarci questa sua particolarità di luogo ben esposto, luogo solatio.
Sorto con ogni probabilità durante il basso Medioevo, l’abitato di Piaggia venne interamente costruito sul pendio della montagna strappando progressivamente, attraverso un intenso e laborioso lavoro di terrazzamento, porzioni di spazio alla montagna; le case in pietra e legno assecondano il livello della strada con i primi piani seminterrati e i piani superiori, fuori terra, con gli ingressi o dalle vie retrostanti o attraverso scale esterne. Ora anche Piaggia, come molti altri centri del territorio, dopo il declino demografico ed economico degli ultimi decenni, sta puntando le proprie carte sul turismo, un turismo responsabile e attento ai luoghi, amante della wilderness e degli spazi incontaminati.
Qui, in questo contesto, il piccolo e dolce borgo di Piaggia con le sue case addossate al monte, la rustica e umile cappella di San Rocco a dominare l’abitato piuttosto che la straordinaria bellezza della parrocchiale di San Giacomo, ha molte cose da dire e da dare a turisti e viaggiatori.

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