Limone Piemonte 12015 Limone Piemonte, Province of Cuneo, Italy
Categoria Poi : Città
Item Type : Punto di Interesse
Provincia : CuneoLimone Piemonte

Limone, regina delle Marittime

Limone Piemonte è una località turistica molto rinomata soprattutto in quanto meta turistica invernale tra le più attrezzate ed ambite del Nord Ovest.

Il paese possiede un centro storico tipico dei villaggi di montagna, con una strada centrale dove si aprono le principali attività commerciali, la Parrocchiale di San Pietro in Vincoli risalente al XV secolo e il Municipio. Dalla strada centrale si dipartono molte stradine che dal lato a valle digradano verso il torrente Vermenagna e dall’altro lato si inoltrano lungo il versante, dov’è piacevole passeggiare alla scoperta di angoli caratteristici.
Di lunga tradizione, la stazione di sci è stata sempre all’avanguardia nel proporre molti chilometri di piste (oltre ottanta) di ogni tipo e difficoltà ed ancora recentemente ha migliorato il proprio parco impianti con la realizzazione di alcune seggiovie di ultima generazione.

La storia sciistica di Limone iniziò nel 1937 quando, per fornire un servizio innovativo alla grande quantità di sciatori che la frequentavano, venne costruita una “slittovia”, antenata pionieristica dei moderni impianti di risalita; da allora in poi è stato un continuo, progressivo sviluppo che ha condotto Limone all’attuale notorietà, con seggiovie che raggiungono quota 2070 m.
Numerose sono le frazioni: Fantino, Limonetto, Panice Soprana, Panice Sottana, San Bernardo e Tetti Mecci. Tra queste, Limonetto e Panice sono tra i punti di accesso all’ampio dominio sciabile, oggi conosciuto come “Riserva bianca”.
La cittadina è situata nella parte apicale della valle Vermenagna, ed alle sue spalle si innalzano alcune imponenti montagne tra le quali spiccano la Costa Rossa (2.404 m.), la Cima della Fascia (2.495 m.), e la Rocca dell’Abisso (2.755 m.).
La strada che porta a Limone solcando la valle, superato l’abitato si inerpica in ampi tornanti verso il Colle di Tenda; questo valico e questa strada hanno rappresentato da sempre un binomio importante, non solo per Limone, ma per tutta la valle Vermenagna. Dalla notte dei tempi questo passaggio è stato un fondamentale collegamento tra il sud del Piemonte e la costa Ligure di ponente. Ci sono giunte, infatti, notizie molto antiche che parlano di questo passo, risalenti addirittura all’epoca dell’impero romano quando la valle Vermenagna faceva parte della provincia delle Alpi Marittime. I suoi abitanti erano cittadini romani sotto la giurisdizione di Pedona, l’attuale Borgo San Dalmazzo e l’antica strada raggiungeva il colle, ma risultava transitabile solamente a piedi o a dorso di mulo. In questo modo, quindi, si svolgevano anticamente i traffici con la valle del Roia, che digrada, sull’altro lato del displuvio, verso la costa ligure, fino a raggiungere Ventimiglia. Questo tracciato era importante e l’interesse verso di esso non calò mai tanto che rilevanti lavori realizzati nel XVI secolo la resero transitabile alle carrozze mentre, già verso la fine di quel secolo, i Savoia subentrati ai Lascaris di Tenda nel dominio della valle, avevano tentato di realizzare il traforo del colle di Tenda: l’impresa però era apparsa troppo difficoltosa ed era stata abbandonata.

Tuttavia questo fatto indica l’importanza che veniva attribuita a quel percorso. La realizzazione del tunnel venne ritentata ancora una volta sul finire del Settecento, ed ancora una volta i lavori vennero sospesi per le difficoltà incontrate nonostante in quegli anni fossero in corso le grandi opere per la costruzione di una nuova carrozzabile Cuneo-Nizza. Si dovrà attendere fino al 1882 per vedere realizzato il sogno del traforo, lo stesso che si percorre ancora oggi.
L’Ottocento è un tempo di grandi lavori per Limone; in quello stesso periodo, infatti venivano edificate anche imponenti opere di fortificazione militare sul colle.
Nel frattempo importanti avvenimenti storici avevano segnato i destini di Limone, una cittadina che cresceva costantemente grazie ad una fiorente economia legata in parte ai commerci ed alle classiche attività montane legate alla pastorizia, in un succedersi di eventi importanti. Vale la pena di ricordare, per esempio, una terribile epidemia di peste che nel 1630 (quella di manzoniana memoria) sterminò metà degli abitanti.
Ma la tenacia di quella popolazione ebbe il meglio su ogni evento nefasto tanto che, nell’anno dell’Unità d’Italia, Limone contava più di 3500 abitanti.
Un’altra grande opera, determinante per il successo turistico di Limone, vedrà la luce a cavallo dei secoli XIX e XX. In quel periodo verrà realizzata, infatti, la linea ferroviaria Cuneo-Limone- Ventimiglia-Nizza.

La prima importante tranche dei lavori portò il treno a Limone: era l’anno 1891, ma i lavori proseguirono nel secolo successivo per completarsi poi nel 1928 con l’arrivo del treno a Nizza.
La seconda Guerra Mondiale non portò nulla di buono, ed oltre ad aver decimato le giovani generazioni, destino comune a molti paesi della montagna cuneese, vide anche la distruzione di una parte delle imponenti opere che erano state realizzate per far superare alla ferrovia l’impervio territorio dell’alta valle Roya, bombardate dall’aviazione nazista.
Si dovette attendere fino al 1979 per vedere completato il ripristino della linea ferroviaria. Il tunnel stradale del Colle di Tenda realizzato nel 1882, grazie ad un accordo tra i governi italo-francese è in questi anni in corso di raddoppio.

Lascia un commento

Potrebbero anche interessarti: