La Brigue 06430 Briga Marittima, Francia
Categoria Poi : Città
Item Type : Punto di Interesse
Provincia : NizzaLa Brigue

La Brigue, terra di confini

La Brigue è un delizioso borgo in Alta Val Roya, in territorio francese. Disteso lungo un declivio bagnato dai torrenti Levenza e Rio Secco, La Brigue è un comune di circa 700 abitanti nel dipartimento delle Alpi Marittime nella regione della Provenza-Alpi- Costa Azzurra, e vanta antiche e nobili tradizioni.
Crocevia della terra brigasca, una vasta area dalla lingua e tradizioni comuni estesa tra Francia, provincie di Cuneo e Imperia, dopo il Trattato di Parigi (12 febbraio 1947) che fece seguito alla conclusione del secondo conflitto mondiale, Briga Marittima, al tempo facente parte della provincia di Cuneo, venne ceduta insieme alla frazione Morignolo dall’Italia alla Francia, ribattezzate La Brigue e Morignole.

Numerosi i monumenti da non perdere, primo fra tutti il Santuario di Notre Dame des Fontaines che dista poco più di 4 chilometri da La Brigue. Una cappella cristiana decorata con affreschi del XV secolo, costruita sui resti di un tempio pagano che domina le 7 fonti la cui misteriosa intermittenza è stata a lungo attribuita al potere divino. Soprannominata la “Cappella Sistina delle Alpi Meridionali”, il santuario ospita 220 metri quadrati di dipinti, tra cui una catechesi che racconta in 25 affreschi la vita della Vergine e di Cristo. Questi capolavori sono rispettivamente di Giovanni Baleison e Giovanni Canavesio, entrambi pittori piemontesi. Classificata come monumento storico nel 1951, la cappella va visitata alla luce naturale, col tempo bello.
Poco fuori dall’abitato, in direzione di Morignole, si trova Il pont du Coq: prodezza tecnica o ponte del diavolo? Questo ponte ad angolo è molto curioso, risale al secolo XV ed è elencato come monumento storico dal 1987. La curiosità è che esso è ad angolo; questa peculiarità è dovuta al fatto che il ponte collega due rive dissimili; bassa e larga a destra, e bruscamente ripida la riva sinistra.
Cappella di San Michele: l’edificio risalente al XVIII secolo e con evidenti influenze del barocco piemontese, presenta un’originale struttura a pianta ottagonale, unica nella regione.

Fu costruita nel 1700 grazie ad un benefattore: l’abate Jacques Spinelli. È contigua al muro dell’ex Ospedale, ora Maison du Patrimoine et des Traditions Brigasques. Questa cappella aveva la funzione di oratorio e l’ospedale aveva una propria cappella per i malati.
La Maison du Patrimoine et des Traditions Brigasques documenta la vita del secolo scorso e le tradizioni brigasche; un’immersione divertente e autentica. Questo museo, testimonianza della vita di tutti i giorni del passato, mostra una gamma completa di attività tradizionali locali, come l’apicoltura, l’agricoltura, la silvicoltura, la vinificazione, l’allevamento delle pecore e la produzione dei formaggi. L’ultimo piano ospita il Museo degli organi storici e ripercorre la ricchezza delle chiese delle Valli del Roya e della Bévéra.

Da vedere anche le altre numerose cappelle come quelle dei penitenti bianchi: i Penitenti erano importanti per la vita del villaggio; erano laici che offrivano aiuto e facevano beneficenza, ad esempio aiutando i poveri. Cappella dell’ Annunciazione, edificio religioso costruito nella prima metà del XVIII secolo. Il suo piano ellissoidale e la facciata curvilinea richiamano le ambizioni dell’era barocca. Ospita un museo di oggetti religiosi. La Cappella dell’Assunta costruita nella prima metà del XVIII secolo col il campanile in stile “italiano”, mostra una sfarzosa decorazione barocca.
La Collegiata di St.Martin è un edificio in stile romanico-gotico (classificata Monumento Storico nel 1949) il cui impianto rivela tuttavia interventi realizzati in epoche diverse; il campanile, in stile gotico, è riconducibile alla fine del XIII secolo mentre la chiesa, con un portale della facciata principale del tardo ‘500, presenta un interno a tre navate, con strutture architettoniche medievali sulle quali si è poi intervenuto in epoche successive. Le numerose opere pittoriche (un trittico della Madonna della neve del fossanese Sebastiano Fuseri o La Natività di Luigi Brea, entrambi del primo ‘500) e alcuni pregevoli altari lignei che arricchiscono l’edificio, appartengono ai secoli XVI, XVII e XVIII e compongono nel complesso un insieme di notevole ricchezza visiva.

Feudo della potente famiglia dei Lascaris di Ventimiglia che eressero un imponente castello a protezione del territorio (del castello “Lascaris Da Briga” elencato nell’inventario dei monumenti storici nel 1949, rimangono i resti nel sito storico con parte del maniero fortificato della seconda metà del XIV secolo, per il controllo degli accessi nella valle), nel 1406 la città entrò nella sfera d’influenza dei Savoia vivendo in quell’età il suo momento di massimo splendore. Centro di un vasto territorio, dei 10.000 ettari del comune una grande parte è costituita da foreste ma molto territorio è dedicato all’alpeggio ed al pascolo alle falde di montagne importanti come il massiccio del Marguareis. Oltre i 2000 metri, il Monte Saccarello, il Pas du Tanarel, le cascate di Sanson o la cima Marta fanno parte di un territorio famoso per il suo patrimonio e i suoi paesaggi biologici, caratterizzato da un’economia di tipo agro-silvo-pastorale che copriva i due versanti opposti del monte Saccarello, tra XV e XVII secolo La Brigue si sviluppò in modo notevole divenendo un importante centro per il commercio del bestiame, in particolare ovini, dei prodotti caseari e della lana. Il centro abitato è ricco di numerosi edifici e abitazioni signorili quattro-cinquecentesche ornate con portali, fregi e iscrizioni latine scolpite sui frontoni. Proprio questi architravi rappresentano una delle più antiche collezioni nelle Alpi Marittime. Generalmente scolpiti in scisto nero o verde, spesso in blocchi dalla regione, questi architravi portano molti simboli di credenze, convinzioni religiose o filosofiche e sono assolutamente da scoprire. Da non perdere anche la Ca d’Arbine, costruzione tradizionale per proteggere gli alveari, che si incontra nel circuito pedonale del villaggio.

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