Garessio 12075 Garessio, Province of Cuneo, Italy
Categoria Poi : Città
Item Type : Punto di Interesse
Provincia : CuneoGaressio

Garessio

Garessio, cittadina inserita a ragione tra i Borghi più belli d’Italia, è situata al centro di un fitto crocevia di strade; alcune di esse di memoria pre romana, seguono da millenni gli stessi percorsi, quelli che portano dal basso Piemonte verso il mare.

Strade di antichi traffici calpestate da centinaia di generazioni, oggi ancora vie di commercio e di florido turismo.
Garessio oggi è nota soprattutto per l’acqua San Bernardo, che qui nasce e viene imbottigliata, ma qui c’è molto altro.
Sono quattro i quartieri nei quali si suddivide la città: Borgo Maggiore, Poggiolo, Ponte e Valsorda.

Partendo dal basso incontriamo il Borgo Ponte, disteso lungo il corso del Tanaro che taglia in due il quartiere. Qui è la sede dei commerci e delle botteghe che si susseguono lungo la statale e nelle vie che si inoltrano verso il ponte, che solca il letto di questo fiume irrequieto, che in varie occasioni si è spinto oltre gli argini. Nel Borgo Ponte sorge la parrocchiale di S.Caterina, progettata dal famoso architetto Francesco Gallo.

Nel Borgo Maggiore (o semplicemente il Borgo) si trova il bel Palazzo Comunale sul quale si eleva una torre civica ed il cui nucleo centrale venne edificato nel XIII secolo. Il Borgo ha la sua parte più antica segnata dai resti delle mura nelle quali si aprivano le porte della città, due delle quali ancora perfettamente conservate: Porta Jhape e Porta Liaziolorum. In questo quartiere si incontrano la bella Chiesa Romanica di Santa Maria in Ripis, risalente al XII secolo e la più recente parrocchiale dell’Assunta. Sempre nel borgo sorge la Confraternita di San Giovanni, con accanto un caratteristico Battistero a pianta ottagonale. Anche questo edificio ha origini molto remote e qui si rappresenta, ogni quattro anni, un dramma sacro molto suggestivo detto Il Mortorio, scritto nel 1433 ed ispirato alla Passione di Cristo ed alla sua Deposizione dalla croce.
Ma questo breve elenco di cose belle da vedere non esaurisce le suggestioni che il Borgo può offrire, perché nello sviluppo delle sue strade il tuffo nel Medio Evo è inevitabile ed una passeggiata alla ricerca dei dettagli è consigliata, passando nei pressi della bellissima piazzetta di San Giovanni fino a salire verso il Borgo Poggiolo, leggermente sopraelevato rispetto alla città.

Garessio è una città ricca di storia; lo documentano i suoi edifici, le vestigia antiche ma anche la ricca documentazione di archivio ed artistica che la casa comunale contiene. Nei locali del Municipio è visitabile una ricchissima pinacoteca e gli oggetti esposti nel Museo Geospeleologico sono di assoluta rilevanza, a partire dai reperti rinvenuti durante campagne di scavo archeologico condotte nelle Grotte del Gray, una cavità che si trova nei pressi di Garessio e che risultò abitata da popolazioni preistoriche di pastori e cacciatori; si tratta di frammenti di arma, ceramiche e decori femminili. Molto interessanti anche i reperti relativi all’antica fauna delle grotte, come la Jena delle caverne e l’Ursus Spelaeus e le ampie collezioni di materiali fossili. La Casa Comunale custodisce, tra l’altro, il pregiatissimo Libro della Catena, un testo che venne scritto mille anni or sono e, appeso con una catena allo scranno del giudice, poteva essere consultato dalle parti durante i processi.

La copertina di questo prezioso volume è in legno di quercia rivestito in pelle e le pagine contenenti le regole cui la comunità garessina si dovette adeguare nei secoli passati, sono perfettamente conservate.

L’archivio storico contiene anche preziosi ed antichissimi catasti, quasi tutti restaurati, dove erano minuziosamente trascritte tutte le proprietà; per ogni appezzamento di terreno venivano accuratamente indicate le destinazioni a vigneto, castagneto o altro e le relative rendite.
Spesso i capilettera sono riccamente decorati e l’antico estensore doveva avere uno spiccato senso dell’umorismo poiché si è dilettato nel riportare qua e là divertenti caricature che tracciano, con sagaci tratti di penna, ampi nasoni, lunghi menti, prominenti verruche, contesse barbute ed altre peculiarità di personaggi che calcarono le scene cittadine nell’antichità.

Risalendo il versante in direzione di Calizzano si raggiunge Valsorda. Il rione è adagiato sul crinale che digrada verso la parte bassa della città ed è dominato dall’imponente cupola di un santuario dedicato alla Madonna. La caratteristica di questo edificio religioso è un primato: si tratta infatti della prima cupola costruita in Italia in cemento armato, e questo avvenne nel 1924.
Accanto a questo edificio sorge, più umile nelle dimensioni, il santuario antico, quello dove nacque nel 1653 la devozione verso la Vergine di Valsorda, proprio in seguito al miracolo che qui avvenne. Si narra, infatti, di una ragazza sordomuta guarita durante la preghiera alla Madonna.

Il territorio di Garessio è molto esteso e si allunga anche verso nord, fino al monte Mindino ed al colle fin dove si inerpica la strada che porta verso Pamparato e che crea il confine tra la Valle Tanaro e la Valle Casotto. Scendendo per qualche chilometro lungo questa valle si incontra, immerso in una immensa foresta di conifere e faggi, il Castello di Casotto. L’edificio ha una storia antichissima. Nato come Certosa probabilmente prima dell’anno mille, subì nei secoli molte trasformazioni l’ultima delle quali realizzata su progetto degli architetti della real casa sabauda e divenne Casa di Caccia di Vittorio Emanuele II. Oggi di proprietà della Regione Piemonte, è stato oggetto di un ampio lavoro di manutenzione e restauro.

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