Da Tenda e La Brigue: Itinerario - Alta Via del Sale

Da Tenda e La Brigue all’Alta Via del Sale

GLI ITINERARI

Partenza da Tenda

Ascesa al Colle dei Signori
(dislivello: +1.300m – circa 6h)
Dal parcheggio della stazione di Tenda (altitudine 827m), attraversare sotto la ferrovia e prendere la piccola strada per La Pia (IGN56 / palina 58), che risale il torrente Refrei fino alla palina IGN306. Svoltare sul sentiero a sinistra che attraversa una valle e proseguire dritto (palina IGN322) per raggiungere le Granges di La Pia (palina IGN318). Il sentiero sale bruscamente fino a Castel Tournou (palina IGN317). Proseguire dritto (palina IGN315 / 314) quindi procedere sempre in direzione nord per raggiungere le stalle de Malabergue (palina IGN323). Girare a sinistra per raggiungere una sporgenza, quindi svoltare a destra per raggiungere il Colle dei Signori (altitudine 2.111 m, palina IGN327) e al di sotto, sul versante italiano, si vede il Rifugio Don Barbera (altitudine 2.079 m). Per raggiungere il Rifugio Morgantini, svoltare a sinistra alla palina IGN324, superare il Gias superiore di Malbergue (tag IGN325) e raggiungere il sentiero principale per il Colle della Boaira (altitudine 2.102 m, palina IGN236). Seguirlo sulla destra per circa 1,5 km per incontrare la deviazione (nord) che porta al Rifugio.

Salita a Forte Centrale
(dislivello: + 1.200 m – circa 5h)
Dal parcheggio della stazione ferroviaria di Tenda (altitudine 827 m), attraversare sotto la ferrovia per prendere la Route de La Pia, attraversare il Pont Saint Jacques e deviare a livello della palina IGN56 sul percorso della Grande Randonnée n. GR52A. Seguire le indicazioni GR52A superando le paline IGN328 e IGN334 (Basse di Lagouna altitudine 1.677 m), Cima de Tavan (altitudine 1.912 m), Forte Tabourde (altitudine 1.982 m, palina IGN335). Mantenere la sinistra sulla GR52A fino alla palina IGN338 per giungere infine al Forte Centrale alla palina IGN339.

TendaCasterino dalla Cappella Saint Sauveur e la Roccia della Maïma
(dislivello +1.400 m – circa 5h) percorso ripido
Di fronte al municipio (altitudine 825 m), risalire la strada Capitaine Auber fino alle vestigia del castello (palina IGN66). Seguire il sentiero che sale sopra il cimitero per arrivare alla palina IGN67 poi alla palina IGN68. Da questa, una biforcazione dà accesso alla Cappella Saint Sauveur che domina il comune di Tende, attraverso un ripido sentiero attrezzato con un corrimano. Dopo il segnale IGN, proseguire sulle Rocce di Saint Sauveur fino alla palina IGN349 (altitudine 1.492 m). Prendere la biforcazione a sinistra passando presso la palina IGN350, e raggiungere quindi la Colla Megiana (palina IGN351). Continuare il percorso seguendo la palina IGN353 (altitudine 1.939 m), passando sotto la Cima del Prete (altitudine 2.142 m), al Monte Agnellino (altitudine 2.201 m), palina IGN354 / 355. Scendere poi alla Baisse d’Ourne (altitudine 2.040 m, palina IGN356). Seguire la biforcazione a sinistra e scendere verso il Vallone di Casterino (palina IGN366), quindi percorre la valle sulla sponda sinistra per raggiungere Casterino.

Casterino – Forte Central dal picco di Barsenzane
(dislivello: + 900 m – circa 5h)
Attraversare il ponte della Peyrefique (altitudine 1.543 m, palina IGN367) di fronte all’hotel Chamois d’Or verso la palina IGN368. Seguire il sentiero verso la palina IGN369. Continuare sul sentiero fino alla Bassa di Peyrefique (alt. 2.028 m) e prendere la biforcazione sul sentiero a sinistra alla palina IGN371. Salire quindi alla Bassa di Barchenzane e svoltare a destra alla palina IGN372. Al cartello IGN377, svoltare a sinistra per salire verso la cima di Barchenzane. Alla palina IGN378 (altitudine 2.238 m) proseguire sul sentiero superando la palina IGN379 (altitudine 2.120 m) verso il Forte di Giaure (altitudine 2.254 m, palina IGN380). Seguire il sentiero in cresta verso Forte Pernante ed il Forte Centrale.

Partenza da La Brigue

La Brigue – Balconata di Marta
(dislivello: +1.500m – circa 4h30)
Di fronte al Municipio (alt. 762 m), svoltare a destra di fronte alla Chiesa di Saint Martin, prendere la salita Santa Maria Maddalena (palina IGN44 ). Seguire il sentiero della Grande Randonnée n. GR52A verso la Bassa di Arpèse (altitudine 1.288 m palina IGN244), la Bassa di Peluna (altitudine 1.279 m, palina IGN245), e la Bassa Gereon (altitudine 1.254 m, palina IGN251). Prendere quindi il sentiero a destra verso la palina IGN252 quindi proseguire sulla cresta Rionard fino alla palina IGN253 (altitudine 1.998 m). Girare a destra verso la Balconata di Marta (altitudine 2.122 m).

La Brigue – Passo di Collardente dal percorso di Frasches
(dislivello: +800 m – 3h30)
Seguire il sentiero di interpretazione fino alla Cappella Notre-Dame des Fontaines. Imboccare quindi il sentiero Frasches che si inerpica di fronte alla cappella (palina IGN266). Superare la palina IGN268/269 e raggiungere il Passo di Collardente alla palina IGN270 (altitudine 1.599 m).

PUNTI D’INTERESSE

  • Il Monte Saccarello
    Il Monte Saccarello è il punto più elevato del territorio ligure, posto al confine con la Francia. Sulla sua anticima è stata eretta la maestosa Statua del Redentore.
  • Colle dei Signori
    Situato sullo spartiacque in prossimità del confine francese con la valle Roya, è un luogo suggestivo a 2.111 metri di altitudine, base per numerosi trekking nella zona carsica del Marguareis. Amministrativamente il punto di valico è situato tra il Comune Italiano di Briga Alta ed il territorio del Comune francese di La Brigue mentre dal punto di vista idrografico separa le alte valli del Tanaro e della Roya. A poca distanza dal colle, sul versante padano, sorge il Rifugio Don Barbera.
  • Colle di Tenda
    Suggestivo valico alpino posto alla quota di 1.871 metri di altitudine che separa le Alpi Liguri dalle Alpi Marittime. La sua sommità divide la Valle della Roya a sud da quella del Vermenagna a nord, ed è situato tra le Regioni del Piemonte e della Provenza- Alpi-Costa Azzurra. Le origini di questo valico sono antichissime, per i transiti tra la pianura ed il mare: fu già identificato come un punto di delimitazione tra la Gallia Cisalpina e la Gallia Narbonense durante la Repubblica Romana. Il Colle di Tenda viene menzionato per la prima volta in un documento del 1178 nel quale si indicavano i punti tappa che un viandante poteva incontrare lungo i sentieri che collegavano Ventimiglia a Borgo San Dalmazzo.
    Tra il 1881 e il 1895 qui fu edificato dal genio militare un massiccio sbarramento fortificato costituito di sei Forti per proteggere il Piemonte da eventuali assalti nemici. Nel 1947 i Trattati di Parigi consegnarono alla Francia Briga, Tenda e la gran parte del Colle, compreso l’intero complesso dei Forti.
  • Casterino
    Frazione del Comune di Tenda, località turistica ricca di strutture ricettive e base di partenza per organizzare le visite alla Valle delle Meraviglie, alla Valle di Fontanalba, alla Valmasque, alla Rocca dell’abisso ed ai forti del colle di Tenda. Qui è possibile organizzare le escursioni accompagnate alle zone della valle dove si trovano le incisioni rupestri (Meraviglie e Fontanalba). Si segnala anche il parco divertimenti che si trova nel bosco all’entrata di Casterino (attraversamenti con cavi aerei sugli alberi ed altre attività per tutte le età). Nel parco non è consentito portare i cani e vigono severe misure restrittive per le escursioni nei luoghi dove si trovano i graffiti.
  • Tenda
    Tenda è una scoperta ad ogni stagione: sontuosi paesaggi montani, luoghi pittoreschi e un passato tormentato in cui si mescolano generi e stili di architettura, sempre in armonia con la storia. Itinerari di fascino, insoliti, riservati ai più curiosi. Sentimento e relax, divertimento per tutti, con la famiglia o gli amici.
    Alternativamente provenzale, savoiardo, francese, italiano, poi di nuovo francese, il Comune di Tenda è il più grande delle Alpi Marittime con un’estensione di 17.747 ettari. Confinante a nord col Passo Tende e dalla frontiera italiana, comprende parte del Parco Nazionale del Mercantour, inclusa la prestigiosa Valle delle Meraviglie, Fontanalba e Valmasque, le città di Tenda e S.Dalmazzo e le frazioni di Viévola, Granile con i suoi tetti di lose grigie, che espone i suoi terrazzamenti in mezzo a castagni ad oltre 1.000 m di altitudine; Casterino, centro di sci nordico e porta d’ingresso alla Valle delle Meraviglie ed a Canaresse. Importante tappa sull’Alta Via del Sale, con Breil e Sospel, è uno dei tre villaggi alpini più grandi delle Alpi Marittime.
    La Valle Delle Meraviglie e Il Parco Nazionale del Mercantour; la storia di Tende e della valle del Roya è strettamente legata al Monte Bego. Una montagna sacra fin dal neolitico, è al centro del maggior monumento storico all’aperto di Francia: la Valle delle Meraviglie. Sulle rocce levigate dai ghiacciai, le popolazioni agro pastorali hanno inciso decine di migliaia di segni, testimonianze di convinzioni oggi scomparse. È uno straordinario sito naturale e archeologico protetto che tutti possono scoprire coi propri ritmi.
    Un muro del vecchio castello si erge sopra il villaggio. La Contea di Tenda nasce nel Medioevo dalla disgregazione della Contea di Ventimiglia. Il matrimonio, nel 1261, di William Peter, Conte di Ventimiglia-Tenda con Eudossia Lascaris, figlia dell’Imperatore bizantino Teodoro II, assicura il potere di questa famiglia fino al 1581. L’ultimo discendente Lascaris, Henriette de Savoie -Villari, dona poi la sua contea al Duca di Savoia. I Conti Lascaris consolidarono il loro sviluppo e la loro autonomia grazie al possesso del Col de Tende e all’imposizione di tasse, gabelle e diritti di passaggio.
    Nel XIX secolo l’antico tribunale e le sue pertinenze diventano il cimitero, che ospita ancora la tomba di Clarence Bicknell, tra gli scopritori delle incisioni rupestri.
    A Tenda sono ancora visibili molti architravi scolpiti con frasi o stemmi. Quello di Place du Traou, sede dell’ex tribunale, risale al 1510 e fa riferimento al matrimonio celebrato nel 1501 tra Anne Lascaris e René il Bastardo di Casa Savoia.
    Più avanti, Piazza Ponte ospita il vecchio palazzo rinascimentale dei Lascaris e belle case gotiche. La Collegiata di Nostra Signora dell’Assunzione è l’edificio più emblematico dello stile eclettico.
    Nel XVII secolo, con lo sviluppo della “Strada Reale” sotto il duca Carlo Emanuele di Savoia, il villaggio si estende fuori dalle mura medievali.
    Dal centro della piazza è possibile vedere la Cappella di San Sauveur arroccata sulla rupe (XIII secolo). L’edificio principale della piazza, la “Villa Alpina”, costruita nel 1893 da un pastore protestante, ospita dagli anni ‘30 il Municipio; la Chiesa di Saint-Michel, costruita nel 1635, ha una grande vetrata.
    Da visitare sono: il Museo dipartimentale delle meraviglie, la Casa del Parco, la Casa del miele e dell’ape, il Museo del Vallo Alpino (frazione Viévola) e prossimamente la miniera di Vallauria (Borgo della miniera).
  • La Brigue
    La Brigue è un delizioso borgo in Alta Val Roya, in territorio francese.
    Distesa lungo un declivio bagnato dai torrenti Levenza e Rio Secco, è un Comune di circa 700 abitanti nel Dipartimento delle Alpi Marittime nella regione della Provenza- Alpi-Costa Azzurra, e vanta antiche e nobili tradizioni. Crocevia della terra brigasca, una vasta area dalla lingua e tradizioni Comuni estesa tra Francia e le provincie di Cuneo e Imperia, dopo il Trattato di Parigi del 1947 che fece seguito alla conclusione del secondo conflitto mondiale, Briga Marittima, al tempo facente parte della Provincia di Cuneo, venne ceduta insieme alla frazione Morignolo dall’Italia alla Francia. Sono numerosi i monumenti da non perdere, primo fra tutti il Santuario di Notre Dame des Fontaines che dista poco più di 4 chilometri da La Brigue. Una cappella cristiana decorata con affreschi del XV secolo, costruita sui resti di un tempio pagano. Soprannominato la “Cappella Sistina delle Alpi Meridionali”, il santuario ospita 220 metri quadrati di dipinti. Classificata come monumento storico nel 1951, la cappella va visitata alla luce naturale, col tempo bello.
    Poco fuori dall’abitato, in direzione di Morignole si trova Il Pont du Coq. Questo ponte ad angolo è molto curioso, risale al secolo XV ed è elencato come monumento storico dal 1987.
    Cappella di San Michele; edificio risalente al XVIII secolo e con evidenti influenze del barocco piemontese, presenta un’originale struttura a pianta ottagonale, unica nella regione. La Maison du Patrimoine et des Traditions Brigasques testimonia la vita del secolo scorso e le tradizioni brigasche, un’immersione divertente e autentica. L’ultimo piano ospita il Museo degli Organi Storici e ripercorre la ricchezza delle Chiese delle Valli del Roya e della Bévéra.
    Da vedere anche le altre numerose cappelle come quelle dei penitenti bianchi: la Cappella dell’Annunciazione, che risale alla prima metà del XVIII secolo, la Cappella dell’Assunta costruita nella prima metà del XVIII secolo con il campanile in stile “italiano” e mostra una sfarzosa decorazione barocca.
    La Collegiata di St. Martin è un edificio in stile romanico-gotico (classificata Monumento Storico nel 1949) il cui impianto rivela tuttavia interventi realizzati in epoche diverse, Le numerose opere pittoriche (un trittico della Madonna della neve del fossanese Sebastiano Fuseri o la Natività di Luigi Brea, entrambi del primo ‘500) e alcuni pregevoli altari lignei che arricchiscono l’edificio, appartengono ai secoli XVI, XVII e XVIII e sono nel complesso un insieme di notevole ricchezza visiva.
    Feudo della potente famiglia dei Lascaris di Ventimiglia che eresse un imponente castello a protezione del territorio. Del castello “Lascaris Da Briga” elencato nell’inventario dei monumenti storici nel 1949 , rimangono i resti nel sito storico con la torre del maniero fortificato della seconda metà del XIV secolo. Il centro storico è ricco di numerosi edifici e abitazioni signorili quattro-cinquecentesche spesso ornate da architravi artistici, generalmente scolpiti in scisto nero o verde.
  • S. Dalmas de Tende
    É una frazione del Comune di Tenda a 696 metri di altitudine. Prese il nome di San Dalmazzo poiché qui sorgeva un monastero benedettino dipendente dall’Abbazia di Borgo San Dalmazzo. Conobbe prosperità in passato grazie alla galena argentifera ed alla blenda presenti nella miniera di Vallauria, attiva fino al 1929. Nel 1914 vennero costruite la centrale idroelettrica di Mesce e, vicino alla frazione, la centrale idroelettrica di Confine. Fino al 1947 era anche posto di frontiera tra Italia e Francia, sia sulla statale 20 sia sulla ferrovia Cuneo-Ventimiglia. Annesso alla Francia in seguito al Trattato di Parigi oggi è un luogo di villeggiatura per italiani e francesi. Da vedere: la chiesa di Notre Dame de la Paix.
  • Il Parco nazionale del Mercantour
    Il Parco Nazionale del Mercantour, uno dei nove parchi nazionali francesi, si sviluppa su due dipartimenti: quello delle Alpi Marittime e quello delle Alpi dell’Alta Provenza, toccando ben sette diverse valli: Roya, Bevera, Vesubia, Tinea, Cians, Varo, Ubaia e Verdon. Il suo punto più alto è rappresentato dal Gelas coi suoi 3.143 metri e la sua grande estensione è un vero paradiso botanico e habitat ideale per moltissime specie animali. I luoghi più notevoli, oltre a 600 km di sentieri segnalati, sono la Valle delle Meraviglie con le sue 40.000 incisioni rupestri ed il Lago d’Allos, che è il più grande lago naturale d’altitudine in Europa.
  • La valle delle Meraviglie
    La Valle delle Meraviglie si trova nel Comune di Tenda. Fino al 1861 faceva parte della Contea di Nizza sabauda, poi dal 1861 al 1947 ha fatto parte dell’Italia ed era compresa nella provincia di Cuneo; passò alla Francia col Trattato di Parigi del 1947.
    La Valle delle Meraviglie fa parte del massiccio del Mercantour; qui sono state scoperte più di trentacinquemila incisioni rupestri preistoriche, tra le quali numerose figure di armi, pugnali ed alabarde, risalenti soprattutto all’Età del Rame e in misura minore all’Antica Età del Bronzo. Nell’area di Fontanalba sono presenti anche figure più antiche, in particolare reticolati e composizioni topografiche, databili al Neolitico. Le incisioni rupestri, insieme ai reperti ritrovati nella valle, sono efficacemente rappresentate nel Museo delle Meraviglie di Tenda.

AREA GEOGRAFICA INTERESSATA

Gli itinerari proposti sono particolarmente interessanti poiché partono da due centri abitati molto gradevoli quali Tenda e La Brigue, toccando luoghi molto suggestivi e spaziando soprattutto sui territori dei due Comuni francesi salendo, in alcuni casi, fino a lambire il confine con l’Italia verso il Colle di Tenda , il Colle dei Signori, lungo l’Alta Via del Sale, che rappresenta il punto di congiunzione dei vari percorsi.

Lunghezza totale: Si tratta di sei tappe per le quali sono indicate, di volta in volta, la durata del tragitto in ore. Le proposte alternano partenze da Tenda oppure da La Brigue.

Difficoltà e percorrenza: Escursioni a piedi che spaziano dalle tre ore e mezza alle sei ore di camminata su sentiero. La valutazione, a seconda delle capacità di chi si accinge a percorrerli, dovrà essere ponderata soprattutto attraverso l’indicazione del dislivello totale che varia tra gli 800 ed i 1.500 metri.

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